Domaine Apffel Pandaemonium 2024

Vino Bianco

Domaine Apffel Pandaemonium 2024

Domaine Apffel
Tipologia: Bianco
Anno: 2024
Paese: Francia
Regione: Savoia
Formato: 0.75
Seller: Sartoria del Vino
Vitigno: 100% Jacquère
Cod.Art.: APFPAN24

Descrizione Prodotto:

Non chiarificato né filtrato. Senza solfiti. È il vino di riferimento degli Apffel, quello che più li rappresenta in termini di tipicità territoriale ed espressiva.

Descrizione Vinificazione:

Pressatura soffice, fermentazione spontanea e affinamento in acciaio inox (80%) barriques di più passaggi su fecce fini per 10 mesi.

Descrizione Produttore:

Il Domaine Apffel fa parte dell’ultima generazione di giovani vignerons che hanno scelto la Savoia come luogo di elezione per fare vino. La storia inizia nel 2013, ma è solo nel 2017 che Matthieu ha la possibilità di rilevare una cantina e un terreno. La prima annata prodotta è la 2019. Nel 2020 Mathieu è stato raggiunto dalla sua compagna e ora moglie Camille per gestire congiuntamente la tenuta. Oggi gli Apffel possiedono circa 8 ettari di terreni in tre distinti crus della “Combe de Savoie”. Da Apremont, uno dei migliori cru per la Jacquère, provengono le uve che vanno a comporre la loro cuvée di riferimento, Avant la Tempête. Altre vigne si trovano a St Alban, sul lato opposto della valle, dove vengono coltivati gli altri due vitigni bianchi autoctoni di Savoia, l’Altesse e la Roussanne. Da un piccolo appezzamento di 0,6 ettari a St Jean de la Porte provengono le uve per il solo rosso aziendale, il Soleyane. produzione annua è di circa 40.000 bottiglie. Le vigne sono coltivate in regime biodinamico (non certificato), e le vinificazioni sono naturali. Oltre all’uva non si aggiunge assolutamente nulla, e ogni forma di intervento chimico o tecnologico sul vino è bandita. Il Domaine Apffel mostra in modo chiaro un’attenzione molto decisa al benessere della terra e alla preservazione della biodiversità dei suoli e dei campi. Attraverso tecniche agronomiche in parte ispirate dalla biodinamica e in parte dai più recenti movimenti legati all’agroecologia e all’agroforesteria, Camille e Mathieu lavorano alla ricostruzione e arricchimento di un ecosistema vegetale e animale capace di mantenere la vigna in uno stato di sostanziale autosufficienza, che permette di limitare al minimo gli interventi di prevenzione e cura delle malattie. Il clima secco, fresco e ventilato della zona ovviamente aiuta. In cantina, utilizzano un mix di piccole botti di rovere francese, oltre a serbatoi in acciaio inox, vasche in vetroresina e anfore per la sperimentazione. L’utilizzo dei vari recipienti consente di ottenere il giusto equilibrio tra riduzione e acidità che forniscono ai vini di Matthieu e Camille la tensione e la verticalità per cui sono famosi. Per quanto riguarda la pressatura e la macerazione, seguono il principio dell’infusione piuttosto che dell’estrazione, preferendo un modo lento e delicato di acquisire struttura e tannini. Tutti i vini sono caratterizzati da notevole sapidità. Il sorso è sempre scorrevole e scattante, anche nelle annate più calde.