Pian di Stantino Collemosso 2024
Vino Effervescente
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Vino Effervescente
Non disponibile
Pian di Stantino Collemosso 2024
Tipologia:
Vino Effervescente
Anno:
2024
Paese:
Italia
Regione:
Emilia-Romagna
Formato:
0.75
Seller:
Sartoria del Vino
Vitigno:
100% Chardonnay
Cod.Art.:
PIACOL24
Prodotto acquistabile solo in multipli di 6
Prezzo unitario:
23,00 €
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Descrizione Prodotto:
Vino ancestrale. Vinificazione in bianco iin acciaio per questo chardonnay di montagna. La fermentazione finisce in bottiglia. Il liquido rimanee a contatto coi lieviti per circa 15 mesi. Vino sboccato e ricolmato con lo stesso.
Descrizione Vinificazione:
Vino ancestrale. Vinificazione in bianco in acciaio per questo Chardonnay di montagna. La fermentazione finisce in bottiglia. Il liquido rimane a contatto coi lieviti per circa 15 mesi. Vino sboccato e ricolmato con lo stesso.
Descrizione Produttore:
La Romagna del vino, per molti anni, è stata soprattutto pianura: grandi produzioni, cooperative, vini corretti e spesso standardizzati. Il vero salto qualitativo degli ultimi trent’anni è arrivato invece dalla prima fascia collinare, tra i 150 e i 350 metri, dove molti vignaioli hanno smesso di vendere le uve e hanno iniziato a vinificare in proprio. Oggi però qualcuno sta andando ancora più in alto. Piandistantino nasce nell’Appennino tosco-romagnolo, tra Rocca San Casciano e San Benedetto in Alpe, nella valle del Montone da un’idea di Andrea Peradotto e suo fratello Martino. Qui non siamo più in collina ma in montagna: vigne tra i 500 e i 750 metri di altitudine, zone dove la vite era presente prima dello spopolamento del dopoguerra e che oggi stanno lentamente tornando alla viticoltura. I vini di queste zone appenniniche dimostrano una cosa molto chiara: salendo di quota i Sangiovese cambiano completamente stile. Sono vini più snelli, più eleganti, più freschi rispetto a quelli della pianura e della prima collina, dove la maturità è più spinta e la struttura più larga. Il progetto è di Andrea Peradotto, enologo che dopo molti anni di lavoro all’estero è tornato nei luoghi dove è nato per recuperare vecchie vigne abbandonate e rimetterle in produzione. Il suo lavoro è, di fatto, una piccola riconquista agricola della montagna romagnola. Oggi produce diversi Sangiovese da parcelle e valli diverse: Pian, dalla valle di Tredozio, Ridaccio, assemblaggio di diversi biotipi di Sangiovese della valle del Montone, Buscamara, uno dei Sangiovese più alti di Romagna, snello, fresco e atipico. Negli ultimi anni il lavoro si è ampliato anche sui bianchi e su piccole vinificazioni in barrique e cemento. Tra questi c’è Piango, un bianco blend di Sauvignon Blanc e Albana vinificato in una sola barrique in ossidativo, e Inverso, Müller e Trebbiano in acciaio, e Piango Blu, Trebbiano e Chardonnay lavorati tra cemento e acciaio. Lo stile di Andrea è molto legato a una certa idea di Sangiovese appenninico: macerazioni lunghe per i rossi, affinamenti spesso in cemento non vetrificato, vini asciutti, verticali, territoriali, dove si sente molto l’altitudine e il luogo da cui arrivano. Lavorazioni manuali. Poche parcelle lavorabili con il trattore. Fermentazioni spontanee e dosi di solforosa praticamente pari a zero. Piandistantino è uno di quei progetti che fanno capire quanto potenziale abbia ancora la Romagna del vino, soprattutto quando si torna a lavorare nelle zone di montagna dove la vite era sempre esistita e che oggi stanno lentamente tornando a vivere. Selezionato tra i produttori Stella dell’appennino e vincitore di nuumerosi premi Slow-Wine Andrea e un rappresentante della Romgana naturale.